giovedì 10 settembre 2015

INTERNO/ESTERNO

Ho visto costruire questa casa da una posizione privilegiata, (Una foto che potrebbe far parte della sezione "dall'oblò").

vista dall'alto
La curiosità di conoscere l'architetto, i proprietari e  le soluzioni adottate all'interno di questa abitazione eclettica, mi ha spinto a chiedere se potevo intrufolarmi per fare qualche foto da mettere sul blog.
I proprietari, gentilissimi, hanno aperto le porte della loro villetta e la prima cosa che ho notato è stata la luce che inondava ogni ambiente, lo spazio ben pensato, il giardino sempre visibile dalle particolari vetrate e come ciliegina sulla torta una scala leggera, eterea....ma andiamo con ordine.

vista ingresso
Prima di entrare si percorre un vialetto e parte del giardino pieno di piante meravigliose e ben tenute,: melograno, corbezzoli, eucalipto, cipressi, hibiscus..

giardino


La composizione architettonica si basa tutta sul triangolo, come si può notare dalla vista dall'alto. Per l'esterno i colori usati sono rosa, verde e azzurro, gli infissi, anch'essi a volte triangolari,sono in alluminio di diversi colori: rosso, giallo, bianco. 

vista ingresso 
Anche all'interno continua il gioco dei colori e dei "triangoli", le controsoffittature in cartongesso riprendono il disegno dei pavimenti, un laminato che spezza delle mattonelle in ardesia che delimitano la zona ingresso e accompagnano l'ospite all'interno dell'abitazione.


Un bellissimo tavolo fratino del '500 costruito senza chiodi ma tutto ad incastro con sedie Favetta sono i protagonisti della zona pranzo.

Cucina Favetta
La cucina a penisola degli anni '90 si affaccia sul soggiorno e lascia intravedere il pozzo di luce dove è stata collocata la scala.

scala
Penso che l'architetto Fanesi nella progettazione di questa scala abbia dato il meglio di sé! E' una delle cose che ho apprezzato di più e devo dire che anche il proprietario quando me la mostrava era pieno di orgoglio, (aggiungo anche che come architetto ho invidiato Fanesi per aver trovato committenti così aperti e pieni di fiducia per le sue scelte progettuali...bravi!). Sembra quasi una scala esterna all'interno di uno stretto cortile.

scala
E adesso passiamo alle bellissime finestre con l'affaccio sul giardino, niente di strano se ci trovassimo in campagna ma questa casa è nel centro di Pescara!

panorama da qualche finestra (dall'oblò)


      
Gli arredi sono per la maggior parte su misura, armadi che diventano porte, tavoli colorati, tutto disegnato dall'architetto.



Il sottomarino è stato lieto di parlare anche di questa casa molto particolare! a presto......









sabato 5 settembre 2015

PERCHÈ MI PIACE L'INTERIOR DESIGN?

A volte penso a come è nata questa passione prima di diventare una professione, perché architettura e perché l'interior design....
Potrebbero sembrare cose futili ed inutili, la sedia di tal dei tali, la lampada così, il tavolo in legno o laminato, ikea o non ikea, lo spazio pensato in un certo modo, in parte lo sono, inutili, e l'ho sperimentato dopo il terremoto che ha colpito la mia città nel 2009. 
Ho vissuto in roulotte con il mio compagno per mesi e ho scoperto che si poteva vivere con poco, che quel poco bastava ed era pienamente sufficiente... .ma poi quando sono ritornata a vivere sotto un vero tetto ecco che la mia natura è riuscita fuori e lo spazio è nuovamente diventato importante: "il mio sottomarino" lo voglio pieno di persone, di amici e anche di cose che mi fanno e ci fanno  star bene (perché nel frattempo da 2 ora siamo diventati 4).
Tutta questa introduzione per parlarvi di due case che hanno influenzato questa mia passione e chissà se per voi che leggete è stata la stessa cosa...
La prima casa è stata quella di Alex Owen di Flashdance, chi di voi non ha mai sognato da piccola di fare la ballerina dopo aver visto questo film? anche io, per un breve periodo, ma la cosa più affascinante era l'open space dove viveva la protagonista.
Vedetevi questo video che non sono riuscita a caricare.
http://casachaucha.com.ar/index.php/2013/07/la-casa-de-alex-owens/




Un vecchio edificio industriale con parquet, tubi sulle pareti per i vari impianti, lasciati a vista, e tubi che escono dal pavimento che sono semplicemente le sbarre per gli esercizi di danza, lampade in stile industrial (tipo la lampada Huna di FontanaArte) muro in mattoni a vista dipinto di bianco.
Sembra di essere dentro un moderno loft con vetrate enormi e una vecchia stufa al centro della zona giorno delimitata dal tappeto persiano.








In più un bellissimo angolo verde.
La seconda casa è quella di Thomas protagonista di Blow Up.
Ho sognato la passerella che porta nella camera oscura mille volte...


Travi in legno, ad un certo punto anche dipinte di bianco su sfondo nero, un grande studio che si affaccia sul piano terra della sua abitazione






Sicuramente questi film, visti in periodi diversi della vita, mi hanno influenzata, ovviamente non sono stati solo questi, prima o poi parlerò anche del Bauhaus, di Gropius e degli "artisti degenerati".
A presto con altri post!!!!